Con Venere in Acquario, l’amore chiede spazio per respirare. Non vuole gabbie né promesse vuote, ma connessioni autentiche, libere, vive. È un tempo in cui il desiderio nasce dall’affinità mentale, dall’incontro tra visioni, dall’essere sé stessi senza maschere.
I valori si spostano: conta ciò che è vero, ciò che rispetta l’unicità, ciò che non tradisce la tua libertà interiore. Venere qui ti invita a ridefinire il piacere, il benessere e persino il rapporto con il denaro, scegliendo ciò che ti rappresenta davvero.
Venere in Acquario ti invita a fermarti e ad ascoltare: non per trovare risposte immediate, ma per porti le domande giuste, quelle che aprono nuovi spazi interiori:
In che modo stai vivendo l’amore: per abitudine o per scelta autentica?
Quanto spazio dai alla tua libertà emotiva dentro le relazioni?
In cosa investi tempo, energia e denaro: riflette davvero chi sei ora?
Nel suo ultimo passaggio (08.02.206) incontra Urano in quadratura e ciò che chiamavi sicurezza viene interrogato. Ciò che sembrava solido inizia a vibrare. Non per distruggerti, ma per capire se è ancora vero.
Questo è un passaggio karmico in cui l’amore rifiuta il controllo, il piacere smette di essere un rifugio che anestetizza, e i legami chiedono spazio, non prigioni dorate. Qualcosa può incrinarsi, sì. Ma solo perché stava comprimendo una parte di te che ha bisogno di aria.
Durante questo transito, il cuore si ricorda di sé. Ricorda relazioni in cui hai scelto di restare per paura, in cui l’attaccamento ha preso il posto della lealtà, in cui perdere sembrava peggio che smarrirti.
Adesso è diverso. Adesso l’anima sceglie di sentire, anche quando brucia. Sceglie il desiderio che libera, sceglie di restare solo dove l’amore pulsa davvero.
Questa quadratura non accarezza. Spoglia.
Ma in cambio offre una verità che non crolla.
Perché ciò che supera la scossa di Urano non è ciò che stringi tra le mani,
ma ciò che sei diventato nel momento in cui hai lasciato andare.
Aggiungi commento
Commenti